Stagioni e compleanni

Sembra incredibile che sia finito l’inverno. Mi pare ieri che ero a Berlino per il ponte dell’Immacolata, intabarrato nemmeno fossi al polo, e oggi qua a Modena fa così caldo che ho dovuto stare in camicia in ufficio. Come spesso capita, è in inverno che si pianifica l’anno a venire, si studiano progetti nuovi, ma soprattutto si fanno alcuni viaggi “strategici”. A metà febbraio per esempio me ne sono andato a Tokyo a incontrare i nostri amati editori nipponici, coloro che pubblicano nel paese del Sol Levante i nostri manga, e che poi ce ne concedono i diritti per l'edizione italiana. Come sempre li abbiamo visti tutti, tra una corsa in taxi e un giro in metropolitana (“che tanto si fa prima”, insisto sempre io). Senza farci mancare il solito pomeriggio in fumetteria a sfogliare tomi, a dire “bello questo” oppure “ma questo chi lo pubblica”. Come al solito non posso dirvi molto sulle cose viste, sono sempre progetti su progetti, proiettati avanti nel tempo. Chi ci dice che lancerà N nuove collane, chi ci fa il quarto grado sui nostri amati manga per ragazze e sulla loro popolarità (o meno) all’estero, chi spacca il capello in quattro, chi vorrebbe farci pubblicare titoli dai nomi improponibili. Nel complesso sembra che ci sia un’aria più frizzante sul mercato. Titoli come Dragonball o Boruto o One Punch-Man o Attack on Titan che spopolano, il successo del film Your Name, persino l’emersione del fumetto americano che ora conta su svariati titoli al mese. E poi nuovi manga sugli sport più incredibili, manga a contenuto erotico che mai pubblicheremo ma che sfoglio sempre con grande interesse documentaristico, e nel sottofondo il tentativo dell’editoria nipponica di catturare un lettore sempre più sfuggente, che oramai è restio a seguire le formule note e stranote e anche nello shonen più basico vuole qualcosa di nuovo (mi sorprende per esempio la fascinazione recente per pompieri e incendi, per esempio, per non parlare poi delle ondate di fumetti “sadici” in cui ragazzini e ragazzine devono scampare a sorti terrificanti, il genere survival, per intenderci). A fine febbraio a Parigi è stato invece il momento di fare quello che in gergo noi chiamiamo “la journée Asterix”, cioè una visita a Hachette, l’editore francese di questa icona del fumetto, in cui discutiamo dei progetti dell’anno nuovo dedicati al celebre Gallo. In questo caso non posso neppure dirvi che cosa ho potuto vedere e scoprire, ogni singolo dettaglio della vita editoriale di Asterix è legato a doppia mandata alla riservatezza più ferrea, ma vi ribadisco quanto già reso pubblico: a ottobre uscirà il volume 37, una novità editoriale assoluta, di nuovo firmata (per la terza volta) da Conrad e Ferri sotto la supervisione di Albert Uderzo. Il tema e il titolo sono assolutamente segreti, ma posso dire una cosa. Entrambi vi piaceranno. Ne sono sicuro. E dire più di così sarebbe uno spoiler. Quindi, silenzio.
E non può esserci introduzione di Anteprima senza una menzione Marvel. Il 2017 vede l’anniversario della collana L’Uomo Ragno. Nella mia testa la chiamo ancora così, ma si tratta dell’attuale quindicinale Amazing Spider-Man, che in Italia esce senza soluzione di continuità dal maggio 1987. Facevo il terzo anno di università, lavoravo nel mondo dei comics professionalmente da poco più di un anno, di quella testata ero traduttore-redattore-editor, e mai e poi mai avrei immaginato di trovarmi qua, tre decenni dopo, come direttore editoriale, a celebrare quella che probabilmente è la collana Marvel non-americana più longeva della storia. La collana che mi ha accompagnato per 675 uscite (676 contando lo “zero” del 1994), e che ha visto in pratica susseguirsi tre editori (Edizioni Star Comics, Marvel Comics Italia, Panini), sebbene sostanzialmente con il sottoscritto sempre alla guida (assieme ai più stupefacenti team editoriali della storia, che si sono susseguiti). È un traguardo bellissimo e che mi riempie di orgoglio, pensando a quei primi anni e a tutte le ore passate a confezionare ogni numero con tutto l’amore e la passione che avevo in corpo. Ma basta. Avremo modo di approfondire. Nel frattempo buona lettura e ci vediamo sui fumetti.

© degli aventi diritto